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Autore Topic: diving in Polinesia francese  (Letto 11279 volte)

prolonga

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diving in Polinesia francese
« il: 11 Maggio 2007, 09:25:05 »

Ciao.

dal 13 agosto sarò nelle seguenti isole:
Moorea
fakarawa
Rangiroa
Bora Bora
Tahaa

dove ho intenzione di fare anche un pò di immersioni con l'attrezzatura fotografica.
Considerato il mio livello (sono neo brevettato da pochi giorni, quindi posso andare solo fino a 20 metri) vorrei chiedere a chi ci è stato e ne ha fatte, se le immersioni nelle pass sono poco, per nulla o adatte anche a chi non ha, di fatto, esperienza (come me).

Più che altro mi "preoccupa"  la corrente, credo che sia abbastanza forte ovunque. C'è qualcuno che mi può dare qualche consiglio?
Che faccio? è meglio che mi limiti  alle altre immersioni? avete qualche nome di diving, in quelle isole, coscenzioso con i newbie?

Graize

Giorgio
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KiaOra

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diving in Polinesia francese
« Risposta #1 il: 11 Maggio 2007, 19:38:53 »

Ciao Giorgio,
in polinesia ti porteranno fino a 25 metri senza grandi problemi. C'è spesso corrente, e anzi le cosidette drift dives sono forse tra le più belle immersioni che si possano fare. Solo in alcuni casi sarebbe meglio avere un brevetto "advanced" come minimo, ma soprattutto un bel po' di esperienza...
Leggi i miei due racconti di viaggio se vuoi un pessimo feedback di un diving di Fakarava (Te Ava Nui nel primo viaggio) e il racconto di una brutta avventura con loro, ma anche di tante belle immersioni...  
In generale comunque i diving sono buoni e seri, ti faranno fare immersioni solo in base al tuo livello effettivo di esperienza, importante però che tu studi un po' di vocabolario tecnico inglese o francese.  Detto questo non preoccuparti della corrente o della profondità 25, il primo viaggio eravamo open anche noi e ci siamo (quasi) sempre trovati benissimo. Fai comunque qualche immersione dopo il brevetto prima di partire, mi raccomando!

buone bolle...

prolonga

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diving in Polinesia francese
« Risposta #2 il: 11 Maggio 2007, 22:54:37 »

Azz......
ma a Fakarawa c'è solo quella pass?! No eh? voi almeno eravate in due a tenervi su di morale. Io scendo solo!  No, no...
La mia situazione è esattamente quella che era la vostra l'anno scorso: appena "patentato"! Conto di fare 5/6 immersioni forse qualcosa in più priam del 13 agosto ma di vivere quella disavventura non ci penso proprio.
Vocabolario tecnico fra-ing: hai links dove posso trovare  qualcosa sull'argomento?

Avrei un paio di domande: la muta ti è servita o se ne può fare a meno? Se serve, io comunque porto la mia.  
L'altra è molto più ...terrena. Parlando di camminare in acqua, citi spesso le scarpette. Io non ho problemi (userei i calzari della muta), mia moglie e mio figlio hanno quei soliti sandali da mare in plastica. Sai, quelli belli aperti sopra e di fianco. C'è da fidarsi o si esce stagliuzzatii?

Giorgio
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KiaOra

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diving in Polinesia francese
« Risposta #3 il: 12 Maggio 2007, 09:32:22 »

Non preoccuparti... se vai a Fakarava probabilmente è meglio la pass di Tetamanu per le immersioni, comunque con le condizioni giuste e un buon diving (Fakarava diving center raccomandato, meglio prenotare in anticipo le immersioni...) l'immersione a Ngarue si può fare. Al pomeriggio noi l'abbiamo fatta tranquillamente... Sicuramente puoi trovare immersioni più facili e comode a Bora Bora o Rangiroa.
La muta serve, basta 3 mm ma comunque un po' di protezione termica e contro eventuali graffi da corallo è necessaria, i diving locali tendono a dare il mutino corto, ma a mio avviso non è sufficiente, soprattutto se sei ancora un po' inesperto nei movimenti in corrente.
 Per i tuoi invece vanno bene i sandalini di plastica.

prolonga

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diving in Polinesia francese
« Risposta #4 il: 12 Maggio 2007, 19:49:51 »

grazie, farò tesoro dei consigli!

Buoe bolle
Giorgio
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aznafuti

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diving in Polinesia francese
« Risposta #5 il: 16 Maggio 2007, 10:17:57 »

Moorea:
Passe Opunohu, shark Valley...
Molto bellina e facile facile, appena fuori della passe.... se non ti fanno impressione gli squali.
Oltretutto li c'è anche la nonna di tutte le murene.... alemno 3 mt di bestia.
Ti consiglio il Moorea Fun Dive come Diving center..

Bora Bora:
Appena fuori della passe bella immersione, anche se un pochino trafficata.
Fossa delle mante in laguna, immersione bella, ma spesso con visibilità non eccelsa (sei in laguna).

Tahaa:
Immersione molto bella sulla passe Paipai. Molta microfauna (nudibranchi e co.). i fanno delle belle macro.

Rangiroa:
Passe Tiputa.
Eccezionale. Immersioni fantastiche. Da fare assolutamente.

Fakarava:

La passe sud (Tetamanu è meravigliosa da fare in drift).


Qualche ragguaglio.
La corrente c'è e ti ci devi abituare. Fai molta attenzione ai briefing, e stai attento alle profondità. Arrivi a 30 mt senza accorgertene perchè la visibilità è cristallina.
Il fatto che sia pratica comune da parte dei diving portare i neo open a 25 mt è assolutamente vera, ma non mi trova molto daccordo. CMQ tieni d'occhio i consumi e cerca di avere come buddy il divemaster, è li per quello.
Muta intera da 3mm, no al mutino (KiaOra ti ha già spiegato il perchè).
Io cercherei di evitare la macchina fotografica per le prime volte. Prima prendi confidenza con l'acqua e con il resto dell'attrezzatura. Quando inizi a fotografare inizi a perderti parecchi dettagli e fai l'immersione in funzione di quello...  quando esci e ti dicono "ma l'hai visto quel limone di 4 mt?" ti girano un pò..

Almeno l'80% delle immersioni non sono in passe, ma appena fuori da esse. Tetamanu fa eccezione.

Un'ultima cosa:
Buttati in acqua prima di andare li, come Kia Ora ti ha già consigliato. Fai almeno un paio di immersioni da queste parti prima di andare via. Non c'è corso che possa sostituire l'esperienza che ti fai "sul campo".

Buon Bolle.  A.  :D
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prolonga

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diving in Polinesia francese
« Risposta #6 il: 16 Maggio 2007, 10:44:42 »

Aznafuti (e che è? :) )
ti ringrazio per il lucido e sintetico resoconto di cui farò tesoro.
Circa Moorea, siccome nel frattempo ho prenotato qui www.lestipaniers.com e avendo loro un diving interno, mi è più comodo utilizzare le loro strutture. Ritengo e spero possa comunque essere una soluzione valida.
Circa la "palestra" da fare a casa, come ho detto anche a KiaOra, è la mia priorità numero uno: l'obiettivo che mi sono posto è di farne almeno una decina prima della partenza per la Poly.  :)  

Condivido il tuo giudizio sull'abitudine di portare i divers open oltre i -20, ma non ho intenzione di cedere: sarà anche ininfluente la relativa maggiore profondità, ma prima di andarci voglio essere.... "informato dei fatti" . Ma  a casa, non sul campo!

Buone bolle anche a te

Giorgio
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puk's kitchen

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diving in Polinesia francese
« Risposta #7 il: 22 Maggio 2007, 09:12:02 »

.
Vocabolario tecnico fra-ing: hai links dove posso trovare  qualcosa sull'argomento?


i termini tecnici cui si riferisce kia ora sono davvero pochi: regulators (erogatori), jacket (gav), equalize (compensare...........questo sarà mooooolto utile che te lo ricordi), mask & fins (non ha bisogno di essere spiegato), tanks (bombole).
Sorry per il francese vai sul sito eurodicautom.com
Se non parli fluentemente ing-fra ti sarà cmq difficile seguire briefing e debriefing, l'importante secondo me è che tu abbia ben in mente i segni da fare sott'acqua per segnalare direzioni e/o tuoi malesseri o stati d'animo.
poi, e parlo per esperienza personale, calcolati sempre tu gli intervalli di superficie per le ripetitive e il tuo profilo d'immersione, così sai con quanti litri puoi stare giù a tot metri e in tot minuti. ...si vede che non uso il pc sub eh??? :wink:
Ciao e buon viaggio! a me tocca l'anno prox perciò quest'estate studierò questo forum palmo a palmo

Stefania
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prolonga

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diving in Polinesia francese
« Risposta #8 il: 22 Maggio 2007, 09:40:22 »

Citazione da: "puk's kitchen"
.
i termini tecnici cui si riferisce kia ora sono davvero pochi:

aahhh beh se è solo quello, allora mi tranquillizzi  :)  

Citazione
, calcolati sempre tu gli intervalli di superficie per le ripetitive e il tuo profilo d'immersione, così sai con quanti litri puoi stare giù a tot metri e in tot minuti. ...si vede che non uso il pc sub eh??? :wink:


su questo non sono completamente d'accordo ma parliamone. Le tabelle  sono più restrittive e vanno bene - secondo me -per una quadra o per una visita ad un relitto dove scendi visiti e risali, se invece (come penso accade in questi mari così ricchi) ci si mette a scendere progressivamente e lunghi, si "passeggia" sul fondo e si risale ma non in verticale  (immagina una pancia molto larga  di semisinusoide... qualcosa così \...../ ma con angoli molto laschi) credo che il computer consenta un maggior controllo dell'immersione e calcoli rifatti mano a mano che varia la profondità in discesa in funzione del tempo già trascorso.
Mi piacerebbe conoscere il tuo parerde.
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puk's kitchen

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diving in Polinesia francese
« Risposta #9 il: 22 Maggio 2007, 10:11:55 »

Dimenticavo inflating e deflating.

Per il resto, ti rispondo brevemente per non andare in O.T.
mi immergo dal 1994 e fino a due anni fa, lo facevo tutto l'anno continuativamente, nn solo qualche giorno d'estate...forse non ti è mai successo che ti sia andato in palla il computer a -40 o bloccati gli erogatori, altrimenti sapresti che prima ti devi fidare di te e poi mettere le tue mani nel computer (gli istruttori della società di cui facevo parte ce l'hanno ripetuto per i 9 mesi di corso! per questo ci hanno vietato il computer finchè non siamo diventati dei maghi con tabelle e ruote....) Questo non implica che tu non debba usare il computer; IO, non lo uso, personalmente. Ricordati che le "famose" tabelle non ti tradiranno mai se sai come usarle e saprai anche che non tutte le tabelle sono uguali: quella USA NAVY è diversa dalle altre; alcune sono più conservative altre meno. Se tieni in considerazione quelle più conservative sei più sicuro ma sai anche che puoi sforare un pò. e poi con così poche immersioni non credo che tu abbia già fatto qualche quadra o relitto perciò per il momento è tutta teoria; mi saprai dire quando ti sarai fatto un pò le ossa in acque con poca visibilità, 7° di temperatura e corrente. Non è per fortuna tua il caso della polinesia
E cmq, alla fine quello che scende sei tu.
Ciao e divertiti. :wink:
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aznafuti

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« Risposta #10 il: 22 Maggio 2007, 10:59:53 »

Citazione
le "famose" tabelle non ti tradiranno mai se sai come usarle


 :shock:

Siamo un pochino OT, lo ammetto, ma non potevo resistere....  E' un'affermazione pesantina...  Sono dei modelli empirici, e non direi che sono più sicure dei computer, anche perchè il profilo effettuato non è praticamente mai quadro, e il computer ti da delle informazioni che le tabelle ricreative non ti danno (es. velocità di risalita ed eventuali tappe di deco che potrebbero essere necessarie con un involontario fuori curva).
Piuttosto io le uso come backup. Ho computer, profondimetro e tabella. Se si impalla il computer tiro fuori la tabella e decido secondo coscienza... ma usare solo quelle....  mah! Ti perdi un sacco di roba.
Cmq questa e solo la mia opinione personale, e in quanto tale è suscettibile di essere sbagliata.
Concordo in pieno sull'esperienza preliminare, magari a 7° con visibilità zero o poco più e correntina fastidiosa... Mi viene in mente un Peltastis di un paio di inverni fa.....  mamma mia.

Per fortuna per la stragrande maggioranza delle immersioni da fare in Polinesia non serve essere dei Seals....

 :D
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KiaOra

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« Risposta #11 il: 22 Maggio 2007, 11:35:06 »

Citazione da: "aznafuti"


Per fortuna per la stragrande maggioranza delle immersioni da fare in Polinesia non serve essere dei Seals....

 :D


Bravo, ragazzi, la sicurezza prima di tutto, ma ricordatevi che quasi tutti i siti di immersione in polinesia sono ben lontani dal concetto di "immersione difficile"... La mia esperienza personale dice sicuramente che può sempre capitare qualcosa di spiacevole, ma nella maggior parte delle immersioni che ho fatto non ho avuto nessuna difficoltà, nessuna condizione di  immersione particolarmente difficile, temperatura ottimale, visibilità mai inferiore ai 10 metri... insomma, un po' di esperienza serve sempre, ma anche chi ha fatto un corso PADi openwater e una decina di immersioni prima di partire, sempre senza perdere la testa, può fare delle splendide immersioni e non si perde praticamente nulla... tanto di cappello per chi ha fatto il corso CMAS di 9 mesi... non è da tutti ...

puk's kitchen

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« Risposta #12 il: 22 Maggio 2007, 11:45:29 »

anche perchè il profilo effettuato non è praticamente mai quadro, e il computer ti da delle informazioni che le tabelle ricreative non ti danno (es. velocità di risalita ed eventuali tappe di deco che potrebbero essere necessarie con un involontario fuori curva).



Concordo in pieno e a questo punto divago: IO NON uso il computer etc etc etc ma il mio buddy abituale sì (mi è anche capitato un "involontario fuori curva") e qui ti dò infatti ampiamente ragione. dico solo che un OWD neofita non ha bisogno necessariamente di un computer ma è meglio che si sgrezzi (brutto termine, non me ne vengono in mente altri) con le tabelle perchè il mare non perdona alcuna omissione o distrazione; poi come dite tu e kia ora, in polinesia non credo si debba essere dei RAMBOSUB per potercela fare.
Ora smetto perchè stiamo davvero approfittando dello spazio pubblico. SUGGERIMENTO PER IL SIG. MERENDA: perchè non crea anche un post OFF TOPIC?

Ciao a tutti e buon viaggio
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aznafuti

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« Risposta #13 il: 22 Maggio 2007, 13:19:33 »

Citazione
SUGGERIMENTO PER IL SIG. MERENDA: perchè non crea anche un post OFF TOPIC?


puk's kitchen 4 president....  :D  :D  :D

Vogliamo il topic subacqueo!!!

Cià.  A.
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prolonga

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« Risposta #14 il: 25 Maggio 2007, 19:44:03 »

scusate il ritardo, sono iscritto al topic ma non mi è arrivato nessun avviso sulle vostre risposte....  Booohh!!

In sintesi per via dell'OT: Io attualmente NON uso computer, ma le NAVY e il profondimetro. Al computer ci stavo pensando proprio per le ragioni esposte da puk's kitchen.

AZNAFUTI: ma chi è il sig. MERENDA al quale rivolgi quell'invito? :?:

Giorgio
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