www.polinesia.it

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

SMF - Appena installato!

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.

Post - braccobaldo

Pagine: 1 ... 5 6 [7]
91
Patchwork / Re: tornata
« il: 09 Luglio 2009, 08:21:12 »
Scusami Pusedda,
per piacere potresti sbrigarti a raccontarci il tuo viaggio.
Sia com'è; ho appena scoperto che quest'anno non potrò tornare in Polinesia e perciò io e mia moglie abbiamo deciso di farla finita........ti saremmo grati se donasti l'l'ultima piccola gioia ai nostri cuori prima del fatal gesto.

Grazie

92
Patchwork / Re: piscina o mare?
« il: 25 Maggio 2009, 07:56:29 »
scusate, ho un piccolo dubbio.
Quelle enormi vasche di cemento colorate di celeste, riempite con dell'acqua di colore chiaro chiaro che aveva un odore un pò fastidioso, diciamo anche di chimico, non saranno mica le famose piscine delle quali state parlando?
Se è così devo dirmi di sentirmi molto imbarazzato e anche un pò stupido.......vi giuro che io ero convinto che queste fossero i famosissimi e bellissimi "vespasiani polinesiani"........a supportare questa mia convinzione c'era l'odore di chimico che io ritenevo essere un disinfettante e soprattutto quella splendida sensazione che provavo ogni volta che ci facevo la pipì.......vi rigiuro che poi ero convinto che con un mare del genere nessuno potesse pensare di costruire delle piscine.
Vabbè, è andata così; e poi un pò di pipi non ha mai fatto male a nessuno.

93
Patchwork / Re: piscina o mare?
« il: 15 Maggio 2009, 16:11:45 »
Fammi pensare; quante possibilità ho per indovinare?
Tre?
1) Forse perchè Polinesia e piscina cominciano con la stessa lettera "p".
2) Sarà perchè nel mare non ci sono cocktail bar
3) E' probabile che sia perchè in piscina non rischi di incontrare quelle strane cose che hanno dei bellissimi colori, che ti guardano con occhioni dolci ma spaventati mentre volano nel mare....se ricordo bene dovrebbero chiamarsi "pesci"

Fammi sapere se ho indovinato.

94
Patchwork / Re: Consiglio viaggio di nozze settembre/ottobre 2009
« il: 01 Aprile 2009, 13:42:39 »
Per il signore prolonga,
è solamente colpa tua se non riesco neanche a distinguere i maschi dalle femmine.....non immagini come sia terribile in questo periodo la mia vita sessuale.....questi psicofarmaci sono terribili, riesco a prenderli solo se accompagnati da un ottimo cognac di annata.

95
Patchwork / Re: Consiglio viaggio di nozze settembre/ottobre 2009
« il: 01 Aprile 2009, 11:58:03 »
x prolonga,
ma sei matta a mettere in circolazione le foto del Veke Veke di Fakarava?
Non hai alcuna pietà per le persone come me che stanno cercando di disintossicarsi da quella droga.......il medico mi ha detto, dopo mesi di astinenza, di provare a rientrare una volta al mese su questo sito; io gli do retta e tu mi avveleni.
E poi con quelle foto rischi di mandare in quel posto gente che non lo merita.
Perchè devono provare la sensazione di affacciarsi dal loro piccolo bungalow e vedere sotto la loro terrazzine nuotare un piccolo squaletto oppure ondeggiare delle mante?
Perchè vuoi fargli gustare quegl'incredibili sapori che offre il ristorante del villaggio dallo strano nome di Teanuanua? Perchè? Perché? Perchè?
Grazie prolonga di avermi rovinato un'altra volta la vita....comunque più in là ti manderò una lettera del mio avvocato con la richiesta di risarcimento per le sedute di psicoterapia, compreso il costo dei psicofarmaci.

96
Cari Siriokid,
mi permetto di darvi 3 consigli.
1) credo che siano troppi 5 giorni in una sola isola, anche se sono Moorea e Bora Bora. Di solito 3 giorni sono sufficienti per apprezzare le bellezze di quei luoghi. Quindi vi consiglio assolutamente di non di togliere i giorni ma di aggiungerne ad un'altra isola.
2) Anch'io nel mio viaggio ho spesso utilizzato la formula mezza pensione e devo dirvi che economicamente non sempre è la più vantaggiosa ed inoltre la ritengo anche un pò vincolante.
3) Vi consiglio di inserire almeno in uno dei vostri soggiorni il pernotto in un beach bungalow. Dormire sentendo il rumore del mare sotto i tuoi piedi è un'esperienza che, ti garantisco, vale la pena provare.
Per quanto riguarda gli animali in camera (che poi di solito sono dei simpaticissimi gechi) credo che la loro presenza non dipenda dal tipo di struttura (io li ho trovati anche nei beach bungalow) ma piuttosto dal luogo nel quale decidi di soggiornare. 

Per qualsiasi altro consiglio sono a vostra disposizione.

Ciao

97
Patchwork / Re: Siete tutti partiti?
« il: 07 Gennaio 2009, 12:56:16 »
Sono preoccupato. Mi trovano "simpaticissimo" anche gli omoni della struttura che ormai da diverso tempo sta accogliendo il mio corpo. Trovano molto belli i miei "racconti polinesiani". A dir la verità loro le chiamano favole polinesiane ma io subito gli faccio notare che sono storie vere ricevendo però da loro solo grandi risate.
Ho la vaga impressione che non mi credano e non nascondo che a volte ho la sensazione di sentirmi trattato come un matto. Sono consapevole che, essendo stato abbandonato dalla mia anima, non stia vivendo un bel periodo ma questo non vuol dire che sia incapace di pensare in modo razionale.
Questo loro atteggiamento completamente disilluso, ogni giorno che passa mi fa pensare che ci sono persone che, senza saperlo, stanno molto peggio di me. Persone non in grado più di comprendere quanto a volte sia breve la distanza tra il sogno e la realtà. Persone che non credono che ho dormito in alloggi senza porte, chiusi solamente da tende variopinte e nelle quali senza alcuna preoccupazione ho lasciato i miei averi; non riescono a credere che per due settimane mi sono totalmente dimenticato che esistessero oggetti quali Tv, computer, cellulare; non potranno mai immaginare che sensazioni sono in grado di darti la bellezza di una vegetazione incontaminata, i buffi movimenti dei granchi di terra o la curiosità di stranissimi pesci.
Non potranno mai immaginare che si possa essere "invidiosi" di persone che all'apparenza ci sembrano, rispetto a noi, non avere nulla e che invece, alla fine, hanno (o forse conoscono) quelle poche cose che servono per vivere dignitosamente questa vita.
Ci sono tanti altri "miei"sogni, che la Polinesia è stata in grado di far divenire realtà, dei quali però non parlerò....non posso correre il rischio che qualcuno che non faccia parte di questa "setta" (di malati) legga queste parole e si convinca che esiste davvero un posto del genere e così decida di andare laggiù a rovinarmelo.
Mi raccomando a tutti i "carbonari" polinesiani: fuori da questo forum la parola d'ordine è che "la Polinesia è bella ma, per quello che costa, non vale la pena andarla a visitare"....quindi consigliare localitè più economiche come Maldive o Dubai.

98
Patchwork / Re: Siete tutti partiti?
« il: 22 Dicembre 2008, 17:51:26 »
Cara mimosa,
chiedi se siamo tutti partiti. Nel mio caso la risposta è sia "si" che "no" questo perchè il mio cervello, terminato il viaggio di nozze, appena rimesso piede in Italia ha subito deciso di prendere il primo volo e ripartire per la Polinesia. Ora il problema è che il mio corpo non ha potuto fare lo stesso per ovvi motivi di tipo economico. Lascio immaginare lo stato dissociativo nel quale ho vissuto dal 30 luglio fino ad oggi. Ad essere onesto devo dire che ormai mi sono rassegnato a questa grottesca condizione, soprattutto grazie all'aiuto di certe persone che mi hanno ospitato in una strana casa.
Ma vi garantisco che i primi tempi è stata molto dura perchè ho cercato, follemente, di "trasformare" la vita italiana in quella polinesiana.
Purtroppo non ci sono riuscito.
Lo so, sono un debole però vi garantisco che non è facile rendere il rumore incessante e fastidioso dei clacson dolce come invece lo erano le deliziose note che le onde del mare riproducevano quando si univano al mio beach bungalow.
Non è colpa se mia moglie non è in grado la mattina di farmi trovare la marmellata del frutto del desiderio da poter spalmare su una baguette calda. E' inutile dirvi che ovviamente questa è la ragione per la quale ci stiamo separando.
Ma secondo voi è possibile che il pescivendolo non solo non venda ma neanche sappia cosa sia il mahi mahi? L'unica risposta che mi ha saputo in rima dare è statà: "vai.. vai... non rompere"
Non so voi ma io sto diventando pazzo.
Ho chiesto al fornaio se aveva qualche frutto dell'albero del pane e lui all'inizio fa finta di non conoscerlo ma dopo un'ora nella quale ho continuato a sostenere, anche in modo alterato, che un fornaio che non conosce l'albero del pane è come un politico che non conosce la Costituzione.....(ops forse ho sbagliato esempio), mi ha detto da aver capito cosa cercavo. Allora, dopo aver telefonato, sono arrivati quattro grossi omoni che prima mi hanno dato una pannocchia e poi gentilmente mi hanno fatto indossare, al contrario, una pesante camicia bianca.
Ormai sono un paio di mesi che vivo nella casa di questi omoni insieme da altre persone un pò strane. Gli omoni dicono che sono così perchè sono infelici come me tant'è che la casa si chiama
Casa Infelici Molto.
E proprio da questa casa che vi scrivo e che vi faccio gli auguri, a voi tutti infelici e futuri infelici come me.

Buon Natale

99
Mi permetto di dare a tutti coloro che stanno organizzando il proprio viaggio (sia che lo stiano facendo da soli o avvalendosi di un'agenzia) per la Polinesia e che, soprattutto, non vorrebbero  spendere quelle cifre preventivate da molte agenzie di viaggio  questi tre consigli:
- Acquisto di una buona guida turistica (io mi sono trovato molto bene con la GeoGuide del Tci)
- Consultazione dei siti internet Kiaoraviaggi.it e Manureva.it perchè in questi potrete trovare non solo alcune foto e descrizioni delle strutture da loro proposte ma anche i prezzi dei vari alloggi
- Infine, una volta identificate le strutture nelle quali si pensa di voler andare, consiglio di utilizzare tutte le informazioni che questo forum può mettere a disposizione


100
Patchwork / Re: per katia
« il: 27 Ottobre 2008, 19:54:25 »
Ciao Maciadj85,
se può esserti di conforto non ho alcun problema nel dirti che il mio viaggio di nozze, tramite agenzia, è venuto a costarmi (assicurazione compresa) 4200 euro a persona. Ho trascorso 11 notti in Polinesia (Tahiti, Tahaa, Raiatea, Maupiti, Bora Bora e Fakarava) e 5 negli USA (2 a NY all'andata e 3 a San Francisco al ritorno). La sosta negli Usa tra pernotto e movimenti vari ci è costata un cinquecento euro a persona.
Quindi come puoi vedere la sola Polinesia a me è venuta (di agenzia) 3700 euro alle quali devo solamente aggiungere non più di 300 euro per i pasti, quelli non compresi nel pacchetto.

Terminata la parte più spiacevole e fastidiosa, cioè quella economica, ti dico di non credere che il mio viaggio sia stato organizzato solo in base ai costi; tutt'altro. Il punto di riferimento è stato quello di cercare, in questo poco tempo di "conoscere" la Polinesia ed i suoi abitanti. Per questo ho voluto alternare hotel (Tahaa, Raiatea e Bora Bora) a pensioni (Maupiti e Fakarava)  escludendo categoricamente i resort (in questo caso però anche per ovvie ragioni economiche). In tutti i posti nei quali ho soggiornato, alberghi o pensioni, sono stato molto bene; eccetto Raiatea, unico posto dove ho dormito in una camera di albergo (Hotel Lodge) tra l'altro molto carino, in tutte le altre isole ho soggiornato in bungalow, quasi sempre in beach bungalow. (Per 10-15 euro non vala la pena di rinunciare alla ninna nanna del mare polinesiano).

Per quanto riguarda Bora Bora io sono stato all'hotel Matira, logicamente beach bungalow, e posso dirti che è una buona collocazione.

Ho letto il tuo programma di viaggio: informati ma credo che l'ordine nel quale hai collocato le isole da visitare non sia possibile mantenerlo perchè non in linea con i criteri che regolano i voli interni. Per essere più chiaro ti faccio un esempio: anche io come prima isola da visitare avevo messo Fakarava ma l'agenzia mi ha detto che non c'era un aereo diretto Tahiti-Fakarava e quindi se avessi deciso lo stesso di andarci sarei dovuto prima passare per Bora Bora, poi per Rangiroa ed infine Fakarava. Non vorrei sbagliarmi ma credo che se il tuo programma di viaggio decidi di capovolgerlo non avrai grossi problemi a far coincidere i vari voli.

101
Patchwork / Re: per katia
« il: 25 Ottobre 2008, 12:13:25 »
Ciao Koccinella,
non sono sicuro di riuscire a postarti delle foto del Veke Veke; ci proverò.
Riguardo alla spiaggia nella pensione ce ne è una piccolina davanti ai due Lagoon bungalow.

Premettendo che i tre giorni trascorsi da me e mia moglie a Veke Veke, ed in generale a Fakarava, sono stati davvero INDIMENTICABILI non ti nascondo che se un giorno tornassi su quest'atollo mi organizzerei in modo diverso nel senso che trascorrerei almeno cinque giorni in questo posto. Tre li passerei più che al veke veke all'Havaiki perchè non solo me ne hanno parlato molto bene ma anche per la sua vicinanza al villaggio principale e poi soprattutto perchè accanto a questa pensione c'è un ristorante (il nome te farò avere presto) dove vale la pena andare in quanto tipicamente polinesiano. 
Avendomi chiesto se la pensione organizza escursioni mi permetto di dirti che piuttosto che spendere un minimo di 100 euro a persona per un escursione in qualche laguna, per me varrebbe la pena trascorrere un paio di notti nella parte sud dell'isola, ad esempio al Raimiti (pensione nella quale chi ci è stato me ne ha parlato un gran bene), dove è possibile godere dello stesso spettacolo marino ma a costo zero.
Un coppia norvegese mi ha fatto vedere delle foto fatte durante lo snorkelling davvero fantastiche con loro circondati da squali pinna nera, mante e una miriade di pesci colorati.

Spero con questo consiglio di non averti messo in difficoltà nelle tue scelte.

102
Patchwork / Re: per katia
« il: 24 Ottobre 2008, 11:53:30 »
Ciao,
io sono stato in Polinesia quest'estate e il mio viaggio l'ho "costruito" insieme ad un tour operator.
Prima di rivolgermi a loro ho contattato tre agenzie di viaggi della mia città: una mi ha presentato un preventivo maggiorato rispetto a quello del tour operator di oltre tremila euro, delle altre due anche ancora non ho avuto notizie. Con questo voglio dirti che certamente la Polinesia è una località poco trattata dalle agenzie e proprio per questo o uno il viaggio se lo costruisce da sè oppure deve contattare tour operator che si occupano prettemente di questa magica parte del mondo.
Io ho contattato due tour operator, KiaOra e Manureva, e devo dirti che i due preventivi che mi hanno presentato erano pressocchè identici. Alla fine ne ho dovuto scegliere uno e devo dirti che il mio viaggio è andato molto bene.
Comunque sia se vuoi appoggiarti a dei T.O. e se invece vuoi muoverti da sola il consiglio che ti do, se già non lo hai fatto, è quello di comprarti una guida sulla Polinesia (io mi sono trovato molto bene con quella del Touring Club), di studiartela bene perchè così non solo potrai conoscere i prezzi delle varie strutture ma potrai anche renderti conto in quale parte dell'isola o del motu è situata la struttura che sceglierai. Sapere ciò è importante perchè essendo scarsi i mezzi di trasporto a volte può essere comodo scegliere strutture che, a parità di prezzo a qualità, siano vicine a luoghi che, per vari motivi, a noi possano interessare.
Per essere più chiaro ti faccio un esempio: io a Fakarava sono stato al Veke Veke Village, una pensione distante due chilometri dal villaggio di Fakarava. La vicinanza al villaggio mi ha permesso non solo di venire a contatto con una parte "vera" della Polinesia ma anche di poter risparmiare su alcune spese che su altre isole sarebbero state sicuramente più alte. Mi riferisco in particolare a parei e perle; inoltre avendo il villaggio due piccoli supermercati ed un forno a volte ho potuto mangiare senza essere costretto ad andare al ristorante.
Quindi se decidessi di andare a Fakarava ti dico che dal punto di vista economico la parte più conveniente è quella nord, ossia quella da me appana descritta. Pèrò se invece quello che cerchi a Fakarava sono acque colme di pesci di ogni tipo dove per poterli vedere è sufficiente dello snorkelling allora ti consiglio di andare nella parte sud, quella vicino il Tetamanu Village, dove io purtroppo non sono stato. Le diverse coppie che ho incontrato mi hanno tutte detto che il posto è davvero incredibile.
Sono sicuro che una buona guida possa dare delle valide indicazioni su questo tipo di problematiche.
 

103
Patchwork / Re: veke veke
« il: 30 Settembre 2008, 08:52:33 »
Ciao Pusedda,
io a Veke Veke ci sono stato a metà luglio. Anche io come te ero molto timoroso di trovare una struttura "troppo spartana" ma ti voglio tranquilizzare dicendoti che ci sono sia porte che finestre, il beach bungalow è carino e pulito e sopratutto nei tre giorni trascorsi nella pensione non ho visto ne gechi ne altri insetti.
E' inutile specificare che la struttura non è un resort ma ti garantisco che ci si sta molto, anzi "troppo", bene. Il posto oltre ad essere bellissimo è inoltre situato a due chilometri da un villaggio, del quale ora non ricordo il nome, al quale ci si può comodamente arrivare con le "particolari" bici messe a disposizione dalla pensione. In questo villaggio ci sono due supermarket, un forno che fa ottimi cornetti e panini ma soprattutto c'è un ristorante, consigliato anche dalla pensione stessa, dove sono andato sempre a pranzare. Sia il posto che la cucina sono notevoli.(Anche del ristorante non ricordo il nome ma posso dirti che si trova accanto all'HavaiKi Village).

Inoltre, se hai intenzione di comprare delle perle ti consiglio di prenderle sull'isola di Fakarava perchè non solo i prezzi sono migliori ma abbiamo anche scoperto che è una delle isole della Polinesia dove si riforniscono alcune grandi marchi. In particolare mia moglie ha comprato delle perle in un piccolo negozietto al centro del villaggio che tra l'altro abbiamo successivamente scoperto essere gestito dalla moglie del titolare del ristorante in precedenza consigliatoti.

Aggiungo che i titolari della pensione sono persone cordiali e disponibili; il cibo servito dalla pensione è buono anche se qualche piatto era "più" polinesiano del solito.
La struttura ha solamente quattro beach bungalow, due dei quali hanno un balconcino proprio sopra il mare dal quale noi abbiamo potuto ammirare le quotidiane passeggiate di un piccolo squaletto pinna nera. Ti consiglio di richiedere uno di questi due alloggi.
Per qualsiasi altra informazione sono a tua disposizione altrimenti.....
Buona Polinesia

104
Racconti di viaggio / Re: Perchè l'Italia non è la Polinesia
« il: 27 Agosto 2008, 11:19:19 »
Credo che il problema non sia solo nel rapporto tra polinesiani e tecnologia ma, più in generale, risiede nell'eterno confronto/scontro tra uomo e modernità, in questo irrisolvibile contrasto tra un uomo sempre più bisognoso di certezze a cui appoggiarsi ed una società che con il suo continuo mutare nega queste certezze. Questo discorso vale soprattutto per il mondo occidentale mentre per paesi, come la Polinesia, che per secoli hanno vissuto, fortunatamente, al margine di queste dinamiche occidentali questo triste quanto assurdo conflitto uomo-società ancora è agli inizi.
Andando in Polinesia mi è sembrato di stare (per quel poco che ho visto) in una società fatta a misura d'uomo. Tutti hanno possibilità di mangiare e di avere una casa dove dormire e questa è già una grande cosa. Dal modo di vestire e di comportarsi difficilmente si è in grado di notare un'eventuale differenza più che sociale direi economica; in questo vedo un grande rispetto per "l'altro". Una volta garantite le condizioni minime di esistenza immagino che ogni polinesiano viva la propria vita e quindi se da una parte ci sarà quello che passerà i pomeriggi a giocare a bocce o suonare la chitarra per le vie del proprio pease dall'altra parte certamente ci sarà qualcun'altro che starà studiando su internet o comunicando attraverso skype con qualcuno di noi.
Non ho mai pensato alla Polinesia come ad un paese sottosviluppato, anzi dal punto di vista civico li vedo avanti rispetto a noi.
E' si vero che la tecnologia è arrivata da loro ma, sempre per fortuna, non ha ancora avuto la diffusione che invece c'è stata qui in Occidente. Nel mio breve soggiorno ho visto un solo ragazzino con un cellulare in mano; non sono stato nelle loro case ma non credo che i ragazzi polinesiani trascorrano i pomeriggi a giocare alla playstation, a chattare su internet e ad inviare centinaia di sms.
Quando questo avverrà non so se varrà più la pena di fare 20 ore di volo.
Io personalmente nutro una grande sfiducia verso l'agire dell'essere umano; è ovvio che questa sensazione non si estende a tutti ma certamente alla maggioranza per la quale ogni giorno che passa provo semprer maggiore disprezzo.
Posso dire che la Polinesia è stata l'eccezione che conferma la regola, un paese dove si ha ancora il piacere di stare con i propri simili.
Purtroppo il mio realismo mi dice che a breve anche lì le cose cambieranno, certamente non in meglio ma non perchè loro sono delle menti fragili (in precedenza mi riferivo al loro condizione di fronte un'eventuale "invasione tecnologica") ma perchè quello che è accaduto alle menti fragili della nostra società inevitabilmente accadrà anche loro. Nono sono io a dire queste cose ma è la nostra Storia (più recente) che ci spiega che l'uomo non è stato in grado di controllare il progresso tecnologico.
Per i nostalgici del Commodore 64 come me potete immaginare cosa vuol dire accettare questa realtà........che però ancora deve venire e quindi, nel frattempo, vivo nella speranza di ritornare lì il più presto possibile.

105
Racconti di viaggio / Perchè l'Italia non è la Polinesia
« il: 08 Agosto 2008, 11:34:57 »
Sono precisamente trascorsi 8 giorni, 18 ore e qualche minuto da quando l'aereo Alitalia partito da Parigi è atterrato a Roma ed ha sancito la fine del mio viaggio di nozze. Dalla precisione con la quale ricordo quel triste atterraggio è facile comprendere che il breve soggiorno polinesiano è stato da me e mia moglie molto apprezzato.
Prima di partire ho quotidianamente consultato questo forum; inizialmente mi sono concentrato sui "racconti di viaggio" per poi successivamente cercare dei buoni consigli (come di fatto ho trovato) sui "patchworks".
Sempre prima di partire mi ero ripromesso che una volta rientrato in Italia avrei raccontato il mio viaggio ma una volta messo piede nel suolo patrio questa voglia mi è passata. La colpa di ciò è certamente della Polinesia ma non perchè mi ha deluso ma, al contrario, perchè ha degli aspetti talmente particolari che raccontarli sono sicuro ne ridurrebbero tutto il valore; se fossi un vero viaggiatore e quindi conoscitore del mondo direi che proprio per alcuni di questi aspetti la Polinesia è unica. Purtroppo viaggiatore ancora non lo sono; per ora le mie attenzioni si sono concentrate sulle bellezze della nostra penisola che sono talmente tante che non ti permettono di uscire fuori dai suoi confini.
Se alla fine mi ritrovo a scrivere su questo forum è perchè ho appena letto le considerazioni di Italia su "racconti di viaggio" con le quali assolutamente non sono d'accordo e che mi hanno dato quella voglia di scrivere e così di spiegare, soprattutto a chi ancora non è andato in Polinesia, perchè vale la pena fare questo lungo viaggio.   
 
Questo in Polinesia per me è stato il primo viaggio in un posto cosiddetto esotico. La scelta è ricaduta su di "lei" non solo per la risaputa bellezza della sua terra quanto anche l'aver letto proprio su questo forum un giudizio positivo da parte di più persone sui suoi abitanti.
Anche se non conosco il francese e avendo così avuto problemi nel dialogare con la gente del posto, confermo i giudizi positivi che sono stati dati in precedenza ed aggiungo che (forse) la vera bellezza della Polinesia sono proprio i suoi abitanti, sono loro che la rendono unica.
Il "forse" è inevitabile perchè il mio soggiorno è stato di soli 12 giorni, tempo troppo breve per poter conoscere e vivere un nuovo posto; perchè non sapendo parlare francese non ho potuto approfondire questa conoscenza; perchè non avendo visitato di persona altri luoghi simili alla Polinesia non mi è possibile fare un confronto.
Sono affascinato dal modo di vivere dei polinesiani, dalla loro spensieratezza, dalla loro ingenuità e soprattutto dal loro modo di rapportarsi alla Vita. Trovare le parole giuste per descrivere quest'aspetto è molto difficile; mi viene più facile fare degli esempi dopo però aver fatto una premessa ossia che la gente della Polinesia fondamentalmente è povera, povertà che traspare chiaramente su ogni strada di ogni isola polinesiana. Due sono i segni più evidenti: le tante baracche che costeggiano le strade e la vista dei molti cani rinseccoliti e malati.
Rispetto però alla povertà che noi immaginiamo e vediamo sulle nostre televisioni quella polinesiana è particolare nel senso che non è accompagnata dall'indigenza; questo nonostante la maggior parte della popolazione credo non abbia un lavoro fisso. Non conosco i modi precisi con i quali i polinesiani si procurino il cibo ossia se se lo procurino da soli (essendo abbondante e di facile reperibilità il pesce e la
frutta) od anche con l'aiuto di enti statali. Resta il fatto che una volta garantito il cibo per sopravvivere sembrebbe che il cittadino polinesiano non abbia più grossi pensieri e così in qualsiasi ora del giorno puoi notare sulle strade persone che giocano a bocce, che suonano la chitarra, che tranquillamente conversano sui cigli della strade.
Una delle immagini più assurde ma anche più belle che ho della Polinesia sono proprio queste strade piene di baracche semi-pericolanti, ognuna delle quali ha il suo giardino curato e pulito, frequentate da sguardi seri ma distesi.
Invece uno dei ricordi più belli è una passaggiata uggiosa intorno l'isola di Maupiti su una strada sterrata e semi-deserta, costellata di baraccopoli (dove probabilmente in Italia non sarei mai passato) al passaggio delle quali non era raro incorrere nel saluto, non caloroso ma educato, degli abitanti della piccola isola.
E' chiaro che in Polinesia il vento dell'Ovest è ancora debole, non è stato ancora in grado di "rovinare" queste persone che così sono ancora in grado di apprezzare il valore dello loro terra, di apprezzarne ma anche difenderne i frutti. La tecnologia (in particolare cellulare e televisore) è arrivata ma ha ancora una diffusione molto limitata e quindi, per ora, le fragili menti polinesiane sono salve.
E' ovvio che questa da me fatta è un'analisi molto generica e questo esaltare la Polinesia ed i suoi abitanti non vuole assolutamente dire che questa terra è il Paradiso. Diversamente significa che in questo lontano e sperduto luogo della Terra oltre a dei paesaggi incredibili ci vivono delle persone incredibili, persone che sembrano aver vissuto e, in parte, ancora vivere in altra dimensione.
Per chi è curioso di conoscerla sono sufficienti una ventina di ora di volo.
 







































Pagine: 1 ... 5 6 [7]